L’assistenza di San Giuseppe a Padre Pio

San Giuseppe praticò per Padre Pio una singolare assistenza.
Padre Pio quando era giovane frate, nel gennaio 1912, confidò al padre Agostino da San Marco in Lamis:
“Barbablù non si vuole dare per vinto. Ha preso quasi tutte le forme.
Da vari giorni in qua mi viene a visitare assieme con altri suoi satelliti armati di bastoni e di ordigni di ferro e quello che è peggio sotto le proprie forme. Chi sa quante volte mi ha gettato dal letto trascinandomi per la stanza. Ma pazienza! Gesù, la Mammin, l’Angioletto, San Giuseppe ed il padre San Francesco sono quasi sempre con me”.
Allo stesso padre Agostino, il 20 marzo 1912, Padre Pio scrisse: “Ieri, festività di San Giuseppe, Iddio solo sa quante dolcezze provai, massime dopo la messa, tanto che le sento ancora in me. La testa ed il cuore mi bruciavano; ma era un fuoco che mi faceva bene”. (Epist. I, p. 265).

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