Vidi Padre Pio che si avvicinò e pose la sua testa sul mio capo

Avevo bisogno di lavorare e partii per la Germania. Trovai un lavoro da muratore. Il 19 gennaio 1983 era una giornata proibitiva per le condizioni atmosferiche. Non si riusciva neanche ad iniziare il lavoro sul cantiere. Mentre eravamo in attesa, che smettesse di piovere, salii sul solaio per prendere la tastiera che calai al terzo piano dove si trovava il ponte di sollevamento. Sventura volle che durante l’operazione mettessi il piede in fallo e precipitai giù.
E’ stato un attimo. Mi ritrovai col viso rivolto a terra e senza la possibilità di muovermi. Ero cosciente però non riuscivo a parlare, gridavo ma la voce non veniva fuori. Invocai l’aiuto di Padre Pio a cui sono sempre stato devoto. In quello stesso istante avvertii un profumo fortissimo di viole che non so descrivere. Avevo la vista sfocata e vidi che si avvicinò un frate. Era Padre Pio. Lo riconobbi. Si avvicinò e pose la sua la testa sul mio capo. Quasi a proteggermi. Cercai di afferrare il frate per il saio e di trattenerlo vicino, ma fu inutile. Al suo posto subito dopo arrivarono i compagni di lavoro e ciò che temevo potesse portarmi alla tragedia si risolse solo in poche attimi di spavento. Mi dissero che ero svenuto. La cosa strana che io ero cosciente. Ero sveglio. Grazie Padre Pio mi hai salvato la vita.
Domenico Torremaggiore (Foggia)

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