Mio nipote, oggi medico affermato, aveva 6 anni quando ebbe una terribile emorragia.

Ricoverato all’ospedale pediatrico Gaslini, fu sottoposto a trasfusioni ematiche. Gli esami non riuscirono a determinare la causa. La situazione si aggravò e il piccolo entrò in coma. Il direttore dell’ospedale, chiamò in disparte il padre il paziente e lo invitò a prepararsi perché il piccolo non sarebbe arrivato vivo al mattino seguente. Mia moglie, avvertita della situazione, si precipitò al capezzale del nipote con l’immagine di Padre Pio che io le avevo inviato da San Giovanni Rotondo mesi prima, in uno dei numerosi viaggi.

Mise l’immagine sotto il cuscino e andò via non resistendo a vedere morire Enrico. La situazione era gravissima e fu sospesa ogni cura. Il mattino seguente, il piccolo si svegliò completamente guarito. Il professore, giunto per constatare il decesso, impallidì e con le mani in testa, gridò nel corridoio: E’ impossibile!!! Sembrava impazzito!

Paolo da Genova

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