Nel gennaio del 1903, Francesco Forgione il futuro Padre Pio, aveva quasi 16 anni e si trovava da qualche giorno nel convento di Morcone, in provincia di Benevento. Era entrato il 6 gennaio 1903. Lo accolse lo stesso frate che aveva inculcato in lui l’amore per l’Ordine dei Frati Minori Capuccini: fra Camillo Colavita da Sant’Elia A Pianisi, un fratello laico, questuante poco più che trentenne.

Dopo alcuni giorni di preparazione, durante i quali Francesco insieme ad altri tre ragazzi fece un corso di esercizi spirituali, il 22 gennaio, nella chiesetta dei cappuccini di Morcone, l’adolescente pietrelcinese, lasciò i suoi abiti borghesi e, dopo averla baciato indosso per la prima volta il saio di San Francesco.

Gli venne imposto un nuovo nome: Pio. Da quel giorno si chiamò Pio da Pietrelcina. Non si chiamò più Francesco Forgione.

Dopo un anno, dalla sua “Vestizione” la comunità dei frati cappuccini di Morcone, per tre volte e a pieni voti, decretò l’idoneità di Francesco Forgione ovvero fra Pio, alla vita cappuccina.

Nello stesso giorno del 1904, il 22 gennaio, fra Pio,  si inginocchiò davanti all’altare della chiesetta annessa al convento, pose le mani in quelle del padre guardiano Francesco Maria da Sant’Elia a Pianisi e con voce incrinata dalla commozione, disse: «lo, fra Pio da Pietrelcina, faccio voto e prometto a Dio onnipotente, alla beata Maria sempre vergine, al beato padre san Francesco, a tutti i santi e a te, padre, di osservare la Regola dei Frati minori, dal signor papa Onorio confermata, vivendo in obbedienza, senza nulla di proprio e in castità».

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