La via Crucis con Padre Pio

 

PRIMA STAZIONE: Gesù è condannato a morte.

Ti adoriamo, Cristo, e ti benediciamo: perchè con la Tua Santa Croce hai redento il mondo. “Pilato lo diede nelle loro mani perché fosse crocifisso; presero dunque Gesù e lo condussero via”  (Gv 19,16).

Dagli scritti di Padre Pio: «Gesù si vede legato, trascinato dai suoi nemici per le vie di Gerusalemme, per quelle stesse vie ove pochi giorni innanzi era passato trionfalmente acclamato quale Messia… Si vede dinanzi ai Pontefici percosso, dichiarato da essi reo di morte. Lui, l’autore della vita, si vede condotto da un tribunale all’altro in presenza di giudici che lo condannano. Vede il popolo suo, da lui tanto amato e beneficato, che l’insulta, lo maltratta e con urli infernali, con fischi e schiamazzi ne chiede la morte e la morte di croce». (Ep. IV, pag. 894-895)

Padre nostro…. Santa Madre, deh! Voi fate che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore.

SECONDA STAZIONE: Gesù è caricato della croce.

Ti adoriamo, Cristo, e ti benediciamo: perchè con la Tua Santa Croce hai redento il mondo. “Ed egli, portando su di sé la croce, uscì verso il luogo detto Cranio, in ebraico Golgota” (Gv 19,17).

Dagli scritti di Padre Pio: «Quanto è dolce… il nome “croce!”; qui, appié della croce di Gesù, le anime si rivestono di luce, s’infiammano d’amore; qui mettono le ali per elevarsi ai voli più eccelsi. Sia dessa croce anche per noi sempre il letto del nostro riposo, la scuola di perfezione, l’amata nostra eredità. A tal fine badiamo di non separare la croce dall’amo-re a Gesù: altrimenti quella senza di questo diverrebbe un peso insopportabile alla nostra debolezza». (Ep. I, pag. 601-602) 

Padre nostro…. Santa Madre, deh! Voi fate che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore.

TERZA STAZIONE: Gesù cade per la prima volta.

Ti adoriamo, Cristo, e ti benediciamo: perchè con la Tua Santa Croce hai redento il mondo. “Guardai attorno e nessuno che mi aiutasse; attesi ansioso e nessuno che mi sostenesse” (Is 63,5).

Dagli scritti di Padre Pio: «Soffro e soffro assai, ma grazie al buon Gesù, sento ancora un altro po’ di forza; e di che cosa non è ca-pace la creatura aiutata da Gesù? Io non bramo punto di essere alleggerita la croce, poiché soffrire con Gesù mi è caro…». (Ep. I, pag. 303) «Sono contento più che mai nel soffrire, e se non ascoltassi che la voce del cuore, chiederei a Gesù che mi desse tutte le tristezze degli uomini; ma io non lo fo, perché temo di essere troppo egoista, bramando per me la parte migliore: il dolore. Nel dolore Gesù è più vicino; egli guarda, è lui che viene a mendicare pene, lacrime…; egli ne ha bisoguo per le anime». (Ep. I, pag. 270) 

Padre nostro…. Santa Madre, deh! Voi fate che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore.

QUARTA STAZIONE: Gesù incontra sua Madre.

Ti adoriamo, Cristo, e ti benediciamo: perchè con la Tua Santa Croce hai redento il mondo. “Gesù vide la Madre lì presente” (Gv 19,26).

Dagli scritti di Padre Pio: «Sforziamoci noi pure, come tante anime elette, di te-ner sempre dietro a questa benedetta Madre, di camminare sempre appresso ad ella, non essendo-vi altra strada che a vita conduce, se non quella battuta dalla Madre nostra: non ricusiamo questa via, noi che vo-gliamo giungere al termine. Associamoci sempre a questa sì cara Madre: usciamo con essa appresso Gesù fuori di Gerusalemme, simbolo e figura del campo della ostinazione giudaica, del mondo che rigetta e che rinnega Gesù Cristo,… portando appres-so a Gesù l’obbrobrio glorioso della sua croce». (Ep. I, pag. 602-603) 

Padre nostro… Santa Madre, deh! Voi fate che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore.

 

QUINTA STAZIONE: Gesù è aiutato dal Cireneo.

Ti adoriamo, Cristo, e ti benediciamo: perchè con la Tua Santa Croce hai redento il mondo. “Or mentre lo conducevano al patibolo, presero un certo Simone di Cirene e gli posero addosso la Croce” (Lc 23,26).

Dagli scritti di Padre Pio: «Egli si sceglie delle anime e tra queste, contro ogni mio demerito, ha scelto anche la mia per essere aiutato nel grande negozio dell’umana salvezza. E quanto più queste anime soffrono senza verun conforto tanto più si alleggeriscono i dolori del buon Gesù». (Ep. I, pag. 304) E’ incomprensibile che sollievo si dà a Gesù non «solo col compatirlo nei suoi dolori, ma quando trova un’anima che per amor suo gli chiede non consolazioni, ma sibbene di essere fatto partecipe dei suoi medesimi dolori… Gesù…, quando vuole essere dilettato…, mi parla dei suoi dolori, m’invita, con voce insieme di preghiera e di co-mando, ad apporre il mio corpo per alleggerirgli le pene». (Ep. I, pag. 335)

Padre nostro…. Santa Madre, deh! Voi fate che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore.

SESTA STAZIONE: La Veronica asciuga il Volto di Cristo.

Ti adoriamo, Cristo, e ti benediciamo: perchè con la Tua Santa Croce hai redento il mondo. “In verità vi dico: ogni volta che avete fatto queste cose a uno dei più piccoli, l’avete fatta a me” (Mt 25,40).

Dagli scritti di Padre Pio: «Quanto è bello il suo volto e dolci i suoi occhi, e quanto buona cosa è lo stare accanto a lui sul monte della sua gloria! Ivi dobbiamo collocare i nostri desideri tutti e le nostre affezioni». (Ep. III, pag. 405). Il prototipo, l’esemplare su cui bisogna rispecchiarci e modellare la vita nostra si è Gesù Cristo. Ma Gesù ha scelto per suo vessillo la croce e perciò egli vuole che tutti i suoi seguaci devono battere la via del Calvario, portando la croce per poi spirarvi distesi su di lei. Solo per questa strada si perviene a salvezza». (Ep. III, pag. 243).

Padre nostro…. Santa Madre, deh! Voi fate che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore.

SETTIMA STAZIONE: Gesù cade per la seconda volta.

Ti adoriamo, Cristo, e ti benediciamo: perchè con la Tua Santa Croce hai redento il mondo. “Consegnò la sua vita alla morte, e fu annoverato tra i malfattori” (Is 52,12).

Dagli scritti di Padre Pio: «Sono assediato da ogni punto, costretto da mille istanze a cercare affannosamente e disperatamen-te colui che crudelmente ferì e continua ad impia-gare senza mai farsi vedere; contraddetto in ogni modo, chiuso per ogni lato, tentato per ogni verso, impossessato totalmente da altrui potere… Mi sento bruciare ancora tutte le viscere. Breve, tutto è posto a ferro e fuoco, spirito e corpo. Ed io con l’animo pieno di tristezza e con gli occhi inariditi ed isteriliti dal versare lacrime, devo assistere… a tutto questo strazio, a questo sfacelo completo…». (Ep. I, pag. 1096). 

Padre nostro…. Santa Madre, deh! Voi fate che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore.

OTTAVA STAZIONE: Gesù parla alle donne piangenti.

Ti adoriamo, Cristo, e ti benediciamo: perchè con la Tua Santa Croce hai redento il mondo. “Figlie di Gerusalemme, non piangete per me, ma piangete per voi stesse e per i vostri figli”. (Lc 23,28).

Dagli scritti di Padre Pio: «Parmi di sentire tutti i lamenti del Salvatore. Almeno l’uomo, per il quale io agonizzo… mi fosse grato, mi ricompensasse con amore tan-to mio penare per lui». (Ep. IV, pag. 904). Questa è la via per cui il Signore conduce le anime forti. Qui (quell’anima) imparerà meglio a conoscere qual è la nostra vera patria, ed a riguardare quesa vita come breve pellegrinaggio. Qui ella imparerà ad elevarsi sopra tutte le cose create ed a mettersi il mondo sotto i piedi. Vi attingerà una forza ammirabile… E poi il dolce Gesù non la lascerà in questo stato senza consolarla». (Ep. I, pag. 380).

Padre nostro…. Santa Madre, deh! Voi fate che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore.

NONA STAZIONE: Gesù cade per la terza volta.

Ti adoriamo, Cristo, e ti benediciamo: perchè con la Tua Santa Croce hai redento il mondo. “Quasi esanime a terra mi ha ridotto; già mi vanno accerchiando i cani in frotta” (Sal 22,17).

Dagli scritti di Padre Pio: «Egli è prostrato col volto sulla terra dinanzi alla maestà del Padre suo. Quella divina faccia, che tiene estasiati in eterna ammirazione di sua bel-lezza i celesti comprensori è su la terra tutta sfigurata. Mio Dio! Mio Gesù! non sei tu il Dio del cielo e della terra, eguale in tutto e per tutto al Padre tuo, che ti umilii sino al punto di perdere quasi le sembianze dell’uomo? Ah! si, lo comprendo, è per insegnare a me superbo che per trattare col cielo devo inabissarmi nel centro della terra. E per riparare ad espiare la mia alterigia, che tu ti profondi così dinanzi alla maestà del Padre tuo; è per rendergli quella gloria, che l’uomo superbo gli ha tolta; è per piegare il suo pietoso sguardo su l’umanità… E per la tua umiliazione egli perdona alla creatura superba». (Ep. IV pag. 896-897).

Padre nostro…. Santa Madre, deh! Voi fate che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore.

DECIMA STAZIONE: Gesù viene spogliato delle vesti.

Ti adoriamo, Cristo, e ti benediciamo: perchè con la Tua Santa Croce hai redento il mondo. “Divisero le sue vesti, tirarono a sorte la sua veste per sapere a chi di loro dovesse toccare”  (Mt 15,24).

Dagli scritti di Padre Pio: «Sul monte Calvario risiedono i cuori che lo Sposo celeste favorisce… Ma poni attenzione a ciò che sono per dire. Gli abitanti di quella collina debbo-no essere spogliati di tutti gli abiti ed affezioni mondane, come il loro re lo fu delle vesti che portava quando vi giunse. Osserva… le vesti di Gesù erano sante, non essendo state profanate, allorché i carnefici gliele tolsero in casa di Pilato, era giusto che di esse il nostro divin maestro se ne svestisse, per addimostrarci che su questo colle non devesi portare nulla di profano; e chi oserà fare il contrario, il Calvario non è per esso, quella mistica scala per cui si sale al paradiso. Guardati dunque… di entrare nel festino della croce, mille volte più delizioso delle nozze mondane, sen-za la veste bianca, candida e netta di tutt’altra intenzione, che quella di piacere al divino Agnello». (Ep. III, pag. 700-701).

Padre nostro…. Santa Madre, deh! Voi fate che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore.

UNDICESIMA STAZIONE: Gesù viene crocifisso.

Ti adoriamo, Cristo, e ti benediciamo: perchè con la Tua Santa Croce hai redento il mondo. “Fu crocifisso insieme ai malfattori, uno alla sua destra e uno alla sua sinistra” (Lc 23,33).

Dagli scritti di Padre Pio: «Oh! se mi fosse possibile aprirvi tutto il mio cuore e farvi leggere tutto ciò che vi passa… Oramai, grazie al cielo, la vittima è già salita all’altare degli olocausti e da sé dolcemente si va distendendo su di esso: il sacerdote è già pronto ad immolar-la…». (Ep. I, pag. 752-753).

«Quante volte – mi ha detto Gesù poc’anzi – mi avresti abbandonato, figlio mio, se non ti avessi crocifisso». «Sotto la croce s’impara ad amare ed io non la do a tutti, ma solo a quelle anime che mi sono più care». (Ep. I, pag. 339). 

Padre nostro…. Santa Madre, deh! Voi fate che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore.

DODICESIMA STAZIONE: Gesù muore sulla Croce.

Ti adoriamo, Cristo, e ti benediciamo: perchè con la Tua Santa Croce hai redento il mondo. “Quando Gesù ebbe preso l’aceto esclamò:  Tutto è compiuto! Poi, chinato il capo, rese lo spirito” (Gv 19,30).

Dagli scritti di Padre Pio: «Gli occhi semichiusi e quasi spenti, la bocca semiaperta, il petto, prima ansante, ora affievolito quasi del tutto cessato di battere. Gesù, adorato Gesù, ch’io muoia accanto a te! Gesù, il mio silenzio contemplativo, accanto a te mo-rente, è più eloquente… Gesù, le tue pene penetrano nel mio cuore ed io mi abbandono accanto a te, le lacrime si disseccano sul mio ciglio ed io gemo con te, per la causa che a tale agonia ti ri-dusse e per l’intenso infinito tuo amore, che a tanto ti sot-topose! (Ep. IV, pag. 905-906).

Padre nostro…. Santa Madre, deh! Voi fate che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore.

 

TREDICESIMA STAZIONE: Gesù viene deposto dalla Croce.

Ti adoriamo, Cristo, e ti benediciamo: perchè con la Tua Santa Croce hai redento il mondo. “E Giuseppe d’Arimatea prese il corpo di Gesù  e lo avvolse in un candido lenzuolo” (Mt 27,59).

Dagli scritti di Padre Pio: «Rappresenta alla tua immaginazione Gesù crocifisso tra le tue braccia e sul petto, e di’ cento volte baciando il suo costato: “Quest’è la mia speranza, la viva sorgente della mia felicità; quest’è il cuore dell’anima mia; mai nulla mi separerà dal suo amore…» (Ep. III, pag. 503) «La Santissima Vergine ci ottenga l’amore alla cro-ce, ai patimenti, ai dolori ed ella che fu la prima a praticare il vangelo in tutta la sua perfezione, in tutta la sua severità, anche prima che fosse pubblicato, ot-tenga a noi pure e dessa stessa dia a noi la spinta di venire immediatamente a lei d’appresso». (Ep. I, pag. 602)

Padre nostro…. Santa Madre, deh! Voi fate che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore.

QUATTORDICESIMA STAZIONE: Gesù viene deposto nel sepolcro.

Ti adoriamo, Cristo, e ti benediciamo: perchè con la Tua Santa Croce hai redento il mondo. “Giuseppe lo mise in un sepolcro scavato nella pietra, dove nessuno ancora era stato messo”. (Lc 23,53).

Dagli scritti di Padre Pio: «Aspiro alla luce e questa luce non viene mai; e se alle volte pure si vede qualche tenue raggio, il che avviene troppo di raro, è desso proprio che riaccende nell’animo le brame le più disperate di rivedere risplendere il sole; e queste brame sono sì forti e violente, che spessissimo mi fanno languire e spasimare di amore per Iddio e mi vedo sul punto di andare in deliquio… Ci sono poi certi momenti che vengo assalito da violente tentazioni contro la fede… Di qui nascono ancora tut-ti quei pensieri di sconforto, di diffidenza, di disperazio-ne… Mi sento spezzare l’anima dal dolore ed una estrema confusione mi pervade tutto». (Ep. I, pag. 909-910).

Padre nostro…. Santa Madre, deh! Voi fate che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore.

Preghiamo:

Sopra il popolo che ha commemorato la morte di Cristo tuo Figlio, nella speranza di risorgere con lui, scenda, Signore, l’abbondanza dei tuoi doni: venga il perdono e la consolazione, si accresca la fede e l’intima certezza della redenzione eterna. Per Cristo nostro Signore. Amen. Preghiamo per le intenzioni del Papa: Pater, Ave, Gloria.